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MotdBenvenuti sul sito dell'Associazione politico-culturale ARCI-Biblioteca di Sarajevo fondata a Maglie (LE) nel 2001 con lo scopo di aprire un luogo dove sia possibile il confronto, l'approfondimento e l'analisi delle questioni che riguardano principalmente il territorio salentino. I fondatori, convinti che la cultura debba essere un “luogo” di incontro di persone, idee, religioni, sentimenti diversi, prendendo spunto dal testo della canzone Cupe vampe dei CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti), decisero di ricordare il rogo della Biblioteca Nazionale di Sarajevo avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 agosto del 1992 dalle forze assedianti quella città. La biblioteca era il luogo che più di altri rappresentava l'integrazione culturale e multietnica di cui Sarajevo era stata un modello fino alla guerra civile jugoslava e alla pulizia etnica che vide coinvolta, a fasi alterne, tutta la popolazione cittadina a prescindere dalle origini. La sua ricostruzione rappresenta, oltre che la rinascita di un'importante istituzione culturale, il ritorno al dialogo e all'integrazione dei popoli non solo di quella regione. Quindi si decise di intitolare la costituenda associazione alla Biblioteca di Sarajevo quale simbolo della capacità unificante della cultura. Ci occupiamo di temi relativi ai diritti, all'ambiente e alla legalità. Importante la collaborazione con Libera da cui è nato il locale Presidio intitolato ad Antonio Montinaro,vittima di mafia nell'attentato di Capaci. Numerose sono state le battaglie portate avanti sul territorio tutte tese alla salvaguardia di riferimenti valoriali che non sempre vengono tenuti presenti nella società. Caratterizzanti sono i due percorsi che l'Associazione ha curato sin dal primo momento: LE PAROLE DELLA COSTITUZIONE ed INTENSAMENTE, nell'ambito del quale nel 2016 nasce autori.territorio. Il primo è finalizzato ad affermare e valorizzare i principi sanciti nella nostra Costituzione, con il secondo si cerca un approfondimento culturale coinvolgendo autori ed artisti contemporanei. Il Presidente in carica è Lucio Montinaro. Contatti: presidente@bibliotecadisarajevo.it segretario@bibliotecadisarajevo.it 328 4869790 / 347-8843894 / 334-6397623 pagina facebook Biblioteca Di Sarajevo

15-12-2017: Il sangue verde

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Siamo giunti al termine della rassegna
“Dalla campagna alla … campagna – Storie di migrazione” con il terzo incontro che avrà come protagonista la "Merce" più pregiata del sistema capitalistico: l'essere umano.
Riprendiamo le parole scritte da Mauro Armanino - antropologo, ex operaio e sindacalista, dal 2011 missionario in Niger: "L'unica rivoluzione d'ottobre che funziona è quella migrante(..) Donne, uomini e bambini attraversano le barriere imposte dai potenti; cercano nuovi cammini, si muovono nella sabbia, scatenano repressioni, evidenziano le contraddizioni e le violenze dell'economia". L'essere umano viene etichettato, marchiato, controllato molto più delle reali merci all'interno dello spazio Schengen.
Mentre i potenti organizzano la falsa diplomazia bilaterale e regionale, noi di ARCI-Biblioteca di Sarajevo ci incontriamo con l'associazione DIRITTI A SUD per conoscere la loro splendida esperienza nata tra i campi di pomodoro di Nardò. Con loro vi aspettiamo al terzo ed ultimo appuntamento della rassegna Venerdì 15 dicembre alle ore 20:00 per la proiezione del film "IL SANGUE VERDE" di Andrea Segre presso la sede della nostra associazione in via Dante Alighieri, 105 Maglie.
Un racconto in prima persona che, alternato alla memoria storica rappresentata dalle ricostruzioni di Giuseppe Lavorato e dalle immagini di documentari sul lavoro di contadini italiani nel Meridione degli anni ’60, riporta al centro dell’attenzione la dignità e il coraggio di centinaia di ragazzi, che dalle loro terre di origine si sono messi in viaggio per salvare o cambiare la loro vita.
Postato Giovedi 14 Dicembre 2017 - 19:20 (letto 88 volte)
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1-12-2017: SECONDO APPUNTAMENTO RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

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“Dalla campagna alla … campagna – Storie di migrazione” ha visto venerdì scorso il primo appuntamento presso la sede di ARCI-Biblioteca di Sarajevo.
Al centro dell’incontro c'è stato l’intervento di Roberta Bruno della Cooperativa Agricola Sociale Karadrà di Aradeo, nata dalla voglia di fare di un gruppo di giovani ritornati nel Salento dopo le loro esperienze universitarie lontano dalla Puglia.
Roberta ha appassionato i presenti illustrando il progetto che tende a rivalutare una tradizione contadina che merita più rispetto in difesa dei luoghi, del paesaggio e dell’ambiente. Nel suo intervento ha sottolineato la necessità di recuperare colture spesso dimenticate sfatando il mito dell’agricoltura monocolturale che si presta ai rischi che, ad esempio con la Xylella, sono sotto gli occhi di tutti. Emblematico il caso del “pomodorino invernale di Aradeo” che Karadrà sta recuperando e di cui sta ottenendo la certificazione di specie autoctona, una specie che necessita di poca acqua e che ben si presta alla coltivazione in climi sempre più aridi. Dalle parole di Roberta Bruno emerge che una nuova rivoluzione è possibile, a patto che parta dalla terra, ed il Meridione d’Italia può essere alla testa di questo cambiamento culturale e sociale che deve investire su abitudini alimentari e di consumo completamente differenti dalle corse consumistiche in un periodo in cui il capitalismo sta mostrando tutti i suoi limiti mentre si sta avviando inesorabilmente verso il proprio capolinea.

Dopo questo positivo incontro ARCI-Biblioteca di Sarajevo ricorda che il secondo appuntamento è fissato per venerdì prossimo 1 dicembre sempre alle ore 20,00 con la proiezione del film “Il tempo dei gitani” di Emir Kusturica. Anche questa sarà occasione per riflettere su temi riguardanti le migrazioni partendo dalla visione della pellicola girata tra Sarajevo, Milano e Roma. “Il tempo dei gitani” racconta la storia di un giovane Gitano, Perhan. Il ragazzo si trova nelle mani di un branco di malviventi che trafficano con gli esseri umani nella Jugoslavia precedente alla dissoluzione della repubblica titoista. I protagonisti finiranno nell'ambiente della microcriminalità milanese…

“DALLA CAMPAGNA ALLA ... CAMPAGNA-STORIE DI MIGRAZIONE"
Programma:
"Mamma Roma" di P. P. Pasolini (1962)
"Il tempo dei gitani" di Emir Kusturica (1988)
"Il sangue verde" di Andrea Segre (2010)
Postato Domenica 03 Dicembre 2017 - 17:18 (letto 102 volte)
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24.11-15.12/2017: Dalla campagna....alla campagna-storie di migrazioni

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ARCI-Biblioteca di Sarajevo nei mesi scorsi ha aderito alla campagna promossa dai Radicali Italiani “Ero straniero – l’umanità che fa bene” e, in collaborazione con Officine Cittadine, ha raccolto anche a Maglie le firme per una nuova legge sull’immigrazione.
“Le migrazioni” sarà il tema che l’Associazione svilupperà durante il proprio anno sociale già iniziato il 1 ottobre e che si concluderà il prossimo 30 settembre. L’intento è quello di coinvolgere in questo percorso altre associazioni della provincia per sviluppare insieme uno studio ed una riflessione sui flussi migratori che hanno sempre interessato le civiltà umane.
Il periodo che stiamo vivendo vede rinascere dalle viscere della nostra società dei rigurgiti che si rifanno alle esperienze più nefaste che l’Europa ha conosciuto nel secolo scorso. Azioni da non considerare semplici ragazzate come quella delle scritte neonaziste sui muri di un centro di accoglienza a Maglie, oltre ad altri episodi delle cronache nazionali, ci riconducono alla necessità di non abbassare la guardia e di promuovere conoscenza e cultura che sono alla base della civile convivenza tra i popoli.
A questo scopo ARCI-Biblioteca di Sarajevo dedicherà un proprio percorso culturale che si apre con “Dalla campagna … alla campagna – storie di migrazioni”, un cineforum che vedrà tre appuntamenti

“DALLA CAMPAGNA ALLA ... CAMPAGNA-STORIE DI MIGRAZIONE"
Programma:
"Mamma Roma" di P. P. Pasolini (1962)
"Il tempo dei gitani" di Emir Kusturica (1988)
"Il sangue verde" di Andrea Segre

Il primo incontro si terrà Venerdì 24 novembre presso la sede dell’Associazione in via Dante Alighieri, 105 e sarà dedicato alla migrazione interna dalla campagna alla città e viceversa. Condivideremo la visione di "Mamma Roma" di P. P. Pasolini, a seguire dibattito aperto con l'associazione Officine Cittadine. L'appuntamento è alle ore 20:00



Il presidente.
Lucio Montinaro
Postato Giovedi 23 Novembre 2017 - 20:37 (letto 118 volte)
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24-10-2017: Sentenza 1° grado su lavori Porto Miggiano

Argomento: ../nonewsApprendiamo in queste ore con immensa soddisfazione ed informiamo l’opinione pubblica della sentenza di primo grado nel processo penale disposta dal Tribunale di Lecce relativo alla lottizzazione della baia di Porto Miggiano (Santa Cesarea Terme).
Il giudice monocratico Pasquale Sansonetti ha disposto la condanna di sei imputati e l’assoluzione di altre quattro persone accusate a vario titolo di aver condotto dei lavori nella baia di Porto Miggiano, oggetto di rilevanti finanziamenti pubblici per la messa in sicurezza della falesia, eseguendoli in difformità da quello che era il progetto presentato agli enti competenti a
rilasciare le autorizzazioni o in assenza dei necessari nulla osta; così cagionando il deturpamento del territorio e soprattutto la distruzione di bellezze naturali e paesaggistiche.
Il lungo e articolato dispositivo subordina infatti la concessione della sospensione condizionale della pena agli imputati al ripristino dello stato dei luoghi mediante le necessarie opere: si tratta di una sentenza in qualche modo storica, che sancisce chiaramente il prevalere
dell’interesse comune alla tutela della bellezza e della integrità del paesaggio naturale su quello alla sua strumentalizzazione in funzione speculativa e nell’interesse di pochi.
Per stessa ammissione in aula del Pubblico Ministero Dot.sa Elsa Mignone il processo è nato “…grazie all’impegno ambientalista della Biblioteca di Sarajevo”.
La sentenza ha riconosciuto altresì il risarcimento delle parti civili costituite nel processo (il Ministero dell’Ambiente e l’Associazione politico-culturale “Biblioteca di Sarajevo”), risarcimento da liquidarsi in separato giudizio civile, e che nel nostro caso sarà destinato, come dichiarato in aula, ad iniziative di sensibilizzazione sul tema della tutela ambientale e della
salvaguardia dei beni comuni come il paesaggio.
L’associazione politico-culturale “Biblioteca di Sarajevo” non entra nel merito del dispositivo della sentenza, attendendo di conoscere le motivazioni della stessa, nel pieno rispetto della Magistratura e delle singole vicende giudiziarie degli imputati; sottolinea però
come il pronunciamento odierno rappresenti anche un riconoscimento altissimo all’associazionismo tutto ed alla partecipazione attiva dal basso contro scelte politiche che vanno contro gli interessi del territorio e della sua comunità.
Non si può pensare ad un modello di sviluppo economico e sociale che risponde a logiche egoistiche di pochi avulse da qualsiasi partecipazione dei territori e dei cittadini.
Un grande ringraziamento all’avvocato Daniela Tamborino del Foro di Lecce che ha sostenuto con grande passione e determinazione la nostra battaglia dalla prima ora e che continuerà a patrocinare l’associazione “Biblioteca di Sarajevo” in tutte le prossime fasi del procedimento, Paola Cillo Presidente in carica dell’Associazione all’epoca dei fatti ed a Giancarlo Costa Cesari entrambi firmatari della denuncia querela da cui è scaturito il processo.


Il Presidente
Lucio Montinaro
Postato Giovedi 26 Ottobre 2017 - 16:14 (letto 113 volte)
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!7 giugno 2017: Ero straniero - l'umanità che fa bene

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L'Associazione ARCI-Biblioteca di Sarajevo aderisce alla campagna "Ero straniero - l'umanità che fa bene" e organizza un banchetto informativo sulla raccolta delle firme per la proposta di una legge di iniziativa popolare che si terrà sabato 17 giugno dalle 18,00 alle 21,00 in Piazza Aldo Moro a Maglie. All’iniziativa collabora l’Associazione Officine Cittadine che curerà l’allestimento di una mostra interattiva dal titolo “Spogliarsi dai pregiudizi” sul tema dell’integrazione.

"Una legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi-Fini, evitare situazioni di irregolarità e puntare su accoglienza, lavoro e inclusione: è la proposta presentata al Senato nell’ambito della campagna Ero straniero - L’umanità che fa bene, per cambiare le politiche sull’immigrazione in Italia e la narrazione mediatica. Tra i promotori un fronte vasto e trasversale della società civile che lavora sul campo, tra cui l’Arci, uniti da un obiettivo comune: governare i flussi migratori in modo efficace trasformandoli in opportunità per il Paese. Sono 8 gli articoli contenuti nella proposta di legge, che prevedono: l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione, affidando l’intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri alle agenzie preposte o a onlus iscritte in apposito registro; la reintroduzione del sistema dello ‘sponsor’ già collaudato con la legge Turco-Napolitano, con un cittadino italiano che garantisce l’ingresso di uno straniero; la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già integrati in Italia; nuovi standard per riconoscere le qualifiche professionali; misure di inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo; il godimento dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale una volta tornati nel Paese d’origine; l’uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale; maggiori garanzie per un reale diritto alla salute dei cittadini stranieri; voto amministrativo e abolizione del reato di clandestinità."

Sull’argomento nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra iscritti, amici e simpatizzanti nella corte multietnica che ospita, oltre la nostra sede, tanti migranti che si sono stabiliti momentaneamente a Maglie.




Maglie, 15 giugno 2017

Il presidente Lucio Montinaro
Postato Sabato 17 Giugno 2017 - 07:28 (letto 812 volte)
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30 maggio 2017: Lettera ai Docenti per seminario su Salvatore Toma

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Alle/Ai Docenti intervenute/i il 19-5-2017

e, p.c.:
Dott.ssa Medica Assunta Orlando
Direttrice L’Alca

Dott.ssa Deborah Fusetti
Assessore Cultura – Comune di Maglie

Dirigenti Scolastici

Oggetto: Seminario su Salvatore Toma


Gentili Professoresse e Professori,

innanzitutto vi ringraziamo per la vostra interessata partecipazione alla proiezione del documentario “Il bosco delle parole” che il 19 maggio u.s. ha aperto la giornata dedicata a Salvatore Toma presso L’Alca.
Come anticipato in quella data è nostra intenzione proseguire un percorso di studio e di approfondimento dell’opera del poeta magliese, conosciuto in Italia e all’estero.
L’intento è coinvolgere le giovani generazioni, far conoscere loro la poesia di un autore troppo spesso dimenticato. Allo scopo vogliamo coinvolgere critici letterari e docenti universitari, proprio perché si faccia un vero percorso di conoscenza dei più svariati aspetti della personalità e della poetica poliedrica del poeta.
Sarebbe importante e auspicabile che si sviluppasse sin d’ora una proficua collaborazione tra la nostra Associazione, gli Enti interessati e voi quali Docenti portatori di cultura presso i giovani.
Pertanto ci auguriamo di ricevere la vostra preziosa disponibilità in modo da poter partire all'inizio del prossimo anno scolastico con incontri e convegni su Salvatore Toma che appunto segnino un percorso sensato e ragionato di conoscenza e aprano nuovi orizzonti del sapere a partire dalla scoperta dei grandi che hanno vissuto in questa terra.
Restiamo in attesa di un cortese riscontro alla presente.



Maglie, 30 maggio 2017
Il Presidente
Lucio Montinaro
Postato Domenica 04 Giugno 2017 - 17:45 (letto 214 volte)
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19-5-2017: Giornata dedicata a Salvatore Toma

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La BIBLIOTECA COMUNALE FRANCESCO PICCINNO, la Fondazione Francesca Capece e l’Associazione ARCI-Biblioteca Di Sarajevo, VI INVITANO alla giornata dedicata al poeta magliese Salvatore Toma nel trentennale della scomparsa, avvenuta il 17 marzo 1987.

PROGRAMMA 19-05-2017
Sala etnografica del Museo
1. MATTINO: ORE 9,30 e ORE 11,00, proiezione di "IL BOSCO DELLE PAROLE" documentario di Elio Scarciglia, con testimonianze dirette sul poeta e sulle sue vicende e con interventi di accreditati critici che ne hanno approfondito il percorso poetico ed indicato nuove chiavi di lettura.
Segue dibattito sulla figura e sulla poetica di Salvatore Toma: modera Annamaria Mangia della Biblioteca di Sarajevo; è previsto livetwitting con hashtag #TheGreatPoet sul profilo Twitter @AlcaMaglie.

Per GRUPPI SCOLARI che intendono partecipare E' NECESSARIA PRENOTAZIONE alla segreteria educativa del Museo: n. tel. 0836 489401 o via mail a
museo.servizieducativi@comune.maglie.le.it.

2. POMERIGGIO/SERA: ORE 19.00 "CANZONIERE DELLA VITA" recital dell’attore/poeta Renato Grilli accompagnato alla fisarmonica da Rocco Nigro e dalla voce solista Rachele Andrioli, con la speciale partecipazione di Claire Carlotti del Licée Condorcet di La Varenne ST Hilaire (FR), traduttrice in lingua francese delle poesie di S. Toma.

Nel corso della serata sarà presentata anche una nuova raccolta di poesie del poeta: "Tomaverso, di anime animali creature senzienti", pubblicata per scopi benefici con il contributo dell'Ammnistrazione comunale. Chiuderà la giornata Anna Rita Cancelli.

SALUTANO le diverse iniziative della giornata:
il Sindaco Ernesto Toma
l’Assessore alla Cultura Deborah Fusetti
il Presidente Fondazione Capece Rossano Rizzo
il Presidente Biblioteca Sarajevo Lucio Montinaro.

LA PARTECIPAZIONE è COMPLETAMENTE GRATUITA.

La giornata rientra nella rassegna annuale della Biblioteca comunale di Maglie “Il Maggio dei Libri” ed è stata ufficialmente validata dal Centro del Libro e della Lettura del MIBACT tra le manifestazioni nazionali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica: http://www.ilmaggiodeilibri.it/edizione_2017/.

Iniziative in Conv. n. 4/2017-Comune di Maglie.
Postato Venerdi 12 Maggio 2017 - 16:21 (letto 211 volte)
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25 aprile - Festa della Liberazione: Presidio antifascista a Lecce

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Il 25 aprile di quest'anno ci ritroveremo in Piazza Sant'Oronzo a Lecce a partire dalle 11 per una giornata di mobilitazione contro il fascismo e il riemergere di gruppi neofascisti a Lecce e in Puglia. La giornata è organizzata da Arci Lecce, LINK Lecce - Coordinamento Universitario con l'adesione del Collettivo Terra Rossa e Anpi Lecce

Oggi l’avanzata delle politiche neoliberiste determina la crescita delle disuguaglianze sociali e l’impoverimento di larghe fette della popolazione. In questo contesto le destre si sono date una nuova forma, andando alla ricerca di legittimazione e consenso speculando
sulla rabbia sociale dei cittadini. Pensiamo che ci sia bisogno non solo di celebrare l'anniversario della Liberazione ma anche di attivarsi concretamente in azioni di militanza e informazione nei confronti dei cittadini, per diffondere ancora una volta il messaggio che il fascismo non è mai sconfitto definitivamente ma è pronto a riemergere in ogni epoca se non gli si oppone una necessaria azione di resistenza.

Durante l'iniziativa distribuiremo il piccolo manuale antifascista "Se non li conosci", che potete scaricare in pdf a questo link:

http://www.arci.le.it/images/senonliconoscetedefweb.pdf

Un opuscolo realizzato dal Coordinamento Regionale Antifascista - Puglia di cui Arci Puglia è parte integrante che chiede l'istituzione di un osservatorio permanente contro il neofascismo presso la Regione Puglia.
Postato Mercoledi 19 Aprile 2017 - 19:36 (letto 146 volte)
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1957-2017: 60 anni di di ARCI

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Sono passati 60 anni dalla fondazione dell’Arci, la più grande associazione popolare di promozione sociale e culturale del nostro paese. Più di un milione di soci, 4800 circoli, 108 comitati territoriali e 19 comitati regionali sono i numeri di un’associazione con un ampio radicamento territoriale, una realtà che mantiene un forte potenziale aggregativo in una società caratterizzata dal ripiegamento individualistico.
Postato Mercoledi 12 Aprile 2017 - 06:32 (letto 198 volte)
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